giovedì 22 ottobre 2009

Tribù primitiva



Abbiamo deciso di staccare la spina a internet.
Grazie a lui/lei

mercoledì 14 ottobre 2009

Poeta

…Una parte del lavoro del poeta oggi è essere testimone. Siamo testimoni di quello che sta succedendo. Il testimone forse può cambiare le cose, forse può fermare le cose, forse può fornire un modello alternativo, oltre a far conoscere al mondo ciò che sta succedendo. Siamo testimoni del comportamento distruttivo della modernità globale, del capitalismo che avanza e della dissacrante alleanza tra tecnologia ed egoismo…Poi c’è un altro ruolo più antico, che è quello del guaritore, il ruolo dello sciamano, che implica l’andare oltre l’essere un semplice testimone e cioè diventare una voce in contatto con le altre forme viventi, che parla per la natura, ma anche per i diseredati e alla gente povera della terra.

Parlare per gli altri che non hanno voce.

(da una intervista apparsa sulla rivista Lato Selvatico)

Nel prossimo secolo,

o in quello successivo,

dicono,

ci saranno valli, pascoli

in cui ci incontreremo, se ce la facciamo.

Per scalare queste cime,

un parola per te,

per te

e per i tuoi figli:

state assieme,

imparate dai fiori,

siate lievi

(Gary Snyder “for the children”, Turtle Island)

sabato 26 settembre 2009

Jiddu Krishnamurti nacque l’11 maggio 1895 da una devota famiglia di Madanapalle, una cittadina dell’Andhra Pradesh, in India. Da ragazzo venne adottato dalla dottoressa Annie Besant, presidente della Società Teosofica che aveva la sua sede internazionale a Madras.
La Besant e altri proclamarono che Krishnamurti doveva essere il Maestro del Mondo, di cui la Società Teosofica aveva predetto la venuta. Un Maestro del Mondo, secondo varie scritture, si manifesta di tanto in tanto in forma umana per salvare l’umanità.
Per preparare il mondo all’arrivo di questo Maestro, fu fondata
un’organizzazione a livello mondiale che, con il nome di Ordine
della Stella d’Oriente, si formò sotto l’egida della Società Teosofica e il giovane Krishnamurti ne fu messo a capo. Nel 1929, però, Krishnamurti rinunciò al ruolo che gli era stato assegnato e sciolse l’Ordine della Stella che contava migliaia di seguaci, restituendo tutto il denaro e le proprietà che erano state donate per questo lavoro. Da allora, per quasi sessant’anni, fino alla sua morte che avvenne il 17 febbraio 1986, egli viaggiò in tutto il mondo parlando alla gente della necessità di un radicale cambiamento degli esseri umani.
Krishnamurti è considerato in tutto il mondo come uno dei più grandi pensatori e maestri religiosi di tutti i tempi. Egli non teorizzò nessuna filosofia o religione, parlò piuttosto di cose che riguardano tutti noi nella nostra vita quotidiana, dei problemi del vivere in una moderna società con tutta la sua violenza e corruzione, della ricerca individuale di sicurezza e felicità e della necessità per gli esseri umani di liberarsi dal peso interiore della paura, della rabbia, delle offese, del dolore e così via. Egli chiarì con grande precisione il sottile lavorìo della mente umana e sottolineò la necessità che nella nostra vita quotidiana si realizzi una profonda qualità meditativa e religiosa.
Krishnamurti non apparteneva a nessuna religione, setta o nazione e non era schierato con nessuna scuola di pensiero politico o ideologico; sosteneva che proprio questi sono i fattori che dividono gli esseri umani portando conflitto e guerra. Egli ricordava continuamente che siamo tutti esseri umani e non indù, musulmani o cristiani, che non siamo diversi dal resto dell’umanità. Raccomandava di camminare con leggerezza su questa terra, senza distruggere noi stessi e l’ambiente; comunicava a tutti un profondo senso di rispetto per la natura e tutto il creato. I suoi insegnamenti trascendono tutti i limiti creati dall’uomo e dai credi religiosi, dai sentimenti nazionalistici e dalle posizioni settarie e, allo stesso tempo, danno un nuovo significato e una nuova direzione alla ricerca umana della verità o di Dio. I suoi insegnamenti, quindi, non solo si addicono all’epoca moderna ma sono universali e senza tempo.
Krishnamurti non parlava da guru ma da amico e i suoi discorsi e discussioni non erano basati su una conoscenza acquisita dai libri, ma su una profonda visione della mente umana e di ciò che è sacro. Il risultato è che egli comunicava sempre un senso di freschezza e precisione, nonostante il suo messaggio rimanesse immutato negli anni.
Quando si rivolgeva ad un grande pubblico, ciascuno sentiva che Krishnamurti stava parlando a lui personalmente, riferendosi al suo problema particolare. Negli incontri privati era un maestro compassionevole che teneva per mano l’uomo o la donna che andavano da lui pieni di dolore e li aiutava a guarire attraverso la comprensione di se stessi. Studiosi religiosi e “sannyasis” sentirono che le sue parole gettavano una luce nuova sui concetti tradizionali.
Krishnamurti raccolse la sfida di filosofi e scienziati moderni procedendo con loro passo per passo, discutendo le loro teorie e mostrando loro i limiti di quelle teorie. Con i bambini delle scuole da lui fondate era serio ma anche giocoso, risvegliando le loro sensibili menti al vasto
campo della vita.
Krishnamurti ha lasciato una grande quantità di letteratura, in forma di discorsi pubblici, risposte a domande, scritti, discussioni con insegnanti e studenti, con personalità della scienza e della religione, conversazioni private, interviste radiofoniche e televisive, lettere e così via. Molto di questo materiale è stato tradotto in libri e molto altro rimane ancora sotto forma di audio e video. Il modo migliore per capire i suoi insegnamenti è di rivolgersi direttamente a questi piuttosto che affidarsi a commentatori e interpreti.

(Dal sito www.kfoundation.org - pag. who-was-he )
Traduzione a cura del Comitato italiano
per la Fondazione Krishnamurti
o.f.

giovedì 24 settembre 2009

I compiti archetipici del padre

....I figli non si ricorderanno se gli cambiavi il pannolone ma si ricorderanno se li aiuterai a vincere le paure, ad accettare il confronto e la lotta.... Tiziano Terzani

Elevazione: il padre, considerato da sempre colui che mette in movimento il figlio, in realtà è qualcosa di più, perchè, sia a livello psichico che sociale, è la figura che eleva, che trasforma, che fa tendere verso l'alto, verso una dimensione divina e che in qualche modo dovrebbe far trascendere il piano della materia, del conformismo e dell'omologazione.

Separazione: ogni padre dovrebbe infatti inserirsi nella circolarità madre-figlio spezzandone la simbiosi e proponendo da quel momento una direzione allo sviluppo del bambino iniziandone la dura e difficile fase della formazione che implica rinuncia, privazione e perdita parallelamente al consolidamento dell'Io tramite lo sviluppo della fiducia e dell'autostima.

Iniziazione: il compito di iniziatore del padre dovrebbe essere per contralto quello di condurre il figlio attraverso l'organizzazione e la finalizzazione delle sue energie istintuali.

Barry Durdant-Hollamby "Questa volta parliamo di uomini" Terra nuova edizioni

giovedì 17 settembre 2009

Medicina poetica

....In Occidente, dall'epoca della Rivoluzione scientifica in poi, ogni teoria deve poggiare su un substrato dimostrabile di eventi ripetibili e di fatti misurabili. Ciascun fatto sostiene eventi ripetibili e di fatti misurabili. Ciascun fatto sostiene il livello teorico successivo. William Havery contribuì ad affermare questa Rivoluzione scientifica quando, il 17 aprile 1616 , in una pubblica conferenza, rovesciò l'antica concezione greca di movimento del sangue e la sostituì con il moderno concetto di circolazione. L'intero edificio della medicina greca andò in pezzi. Le supposizioni e i costrutti immaginari di quell'antica scienza furono trovati carenti. La nuova conoscenza doveva essere basata su fatti solidi e sostanziali. Le qualità dovevano ridursi a quantità, le immagini a linee, l'immaginazione a sperimentazione. Le teorie cinesi, tuttavia, assomigliano a quelle degli antichi greci. I fatti di questo genere sono interpretazioni fantastiche. Per i cinesi, essi rappresentano immagini sensibili, esplorazioni poetiche dell'accadere. Il valore delle teorie cinesi sta nel fatto di essere di ausilio all'organizzazione dell'osservazione, al discernimento di regolarità, alla cattura di interconnessioni e di qualità dell'essere. E' possibile dimostrare un'immagine poetica? Un'immagine poetica può essere condivisa. Ce ne si può servire. Si può decidere se vale la pena di ascoltarla......

Ted J. Kaptchuck "Medicina Cinese "

martedì 15 settembre 2009

Lakhovsky chi??


L’OSCILLATORE A LUNGHEZZE D’ONDA MULTIPLE(alimentato con energia orgonica) OLOMOR

DATI TECNICI
L’utilizzazione dell’apparecchio è molto semplice, l’innocuità e l’efficacia ne sono confermate da decenni di applicazione dell’elettro-magnetoterapia, sia in alta che in bassa frequenza.
L’effetto principale delle onde elettromagnetiche, consiste nel ripolarizzare le cellule lese, innalzarne il potenziale elettrico, migliorarne la cinetica enzimatica, accelerando i tempi di riparazione dei tessuti e delle ossa, e producendo un’azione benefica antiedematosa, antiflogistica e antalgica.
Le frequenze utilizzate, inoltre, apportano benefici:
- al sistema nervoso centrale e neurovegetativo;
- al sistema vascolare, tramite un meccanismo riflesso vaso-dilatatore;
- alla circolazione sanguigna, con l’abbassamento della viscosità e l’aumento dell’ossigenazione.
Usando un paragone molto semplice, possiamo dire che i biopolimeri e le membrane cellulari sono delle minuscole “pile” la cui tensione misurata è di circa 90 millivolt per le cellule nervose e 70 millivolt per tutte le altre.
Questi valori sono relativi a cellule sane e si abbassano a causa di malattie, traumi o età.
In pratica, perdono la loro energia, si “scaricano” come una normale pila, e la loro tensione scende dai 70 millivolt ai 50-55 millivolt; se scende ulteriormente si giunge anche alla morte della cellula stessa.
Questo abbassamento di energia delle cellule viene avvertito dall’organismo sotto forma di dolori, malattie e infiammazioni.
Per ricaricare le cellule dall’esterno, utilizziamo delle onde a specifiche frequenze, sapendo che le cellule sono sintonizzabili, proprio come una radioricevente.
Tra i miliardi di cellule presenti nel nostro corpo, ve ne sono alcune sintonizzate su 28MHz, altre su 45MHz, altre ancora su 200MHz, ecc…
Siccome non è possibile sapere in anticipo su quale frequenza o frequenze sono sintonizzate le cellule da trattare, poniamo l’organismo vicino a una fonte di emissione capace di generare un ampio spettro di frequenze, così da eccitare tutte le cellule, che si “ricaricano” captando ognuna la propria relativa frequenza.
Per riportare la situazione cellulare alla normalità, la terapia, che normalmente è di 15 minuti, può durare da qualche giorno a molte settimane, poiché numerosi sono i fattori di condizionamento.

CARATTERISTICHE
Nell’apparecchio trasmittente solo alcuni dipoli sono alimentati dai generatori di frequenza; gli altri sono alimentati da irraggiamento, creando a loro volta armoniche delle onde incidenti.
Proprio per questo, si stabilisce un campo elettrostatico a onde multiple.
Fra questi due “risonatori”, che vanno allontanati uno dall’altro da mt.1 (minimo) a mt.1,50 (massimo), va posto il paziente.
Abbiamo cercato di coprire un campo di frequenza che va da 1KHz (1 Kilohertz = 1000 Hertz) a 2GHz (1GHz = 1 miliardo Hertz), combinando due circuiti: il primo che emette da 1KHz a 400MHz e il secondo che emette da 1MHz a 2GHz.

SETTORI DI UTILIZZO
L’OLOM, in realtà, produce una rigenerazione di tutte le cellule del corpo e viene utilizzato in vari settori delle terapie naturistiche.

APPLICAZIONI CLINICHE
Nel campo clinico, ha dato buoni risultati in:
- problemi al sistema nervoso centrale (Parkinson, epilessia, piccoli tumori, emicranie);
- squilibri del metabolismo;
- cancro, tumori, erpete corrosivo, miastenia grave;
- infiammazioni croniche, ferite, bruciature, dolori generici, stress, insonnia, esaurimento.

APPLICAZIONI IN CAMPO ESTETICO
Mai si sono riscontrate controindicazioni per l’uso dell’apparecchio, né tantomeno alcun effetto dannoso sui pazienti.
Nel campo dell’estetica facciale e del corpo, è risultato positivo nel trattamento di:
- rughe, macchie della pelle, smagliature.
- acne, varici, obesità, cellulite, ulcere varicose.
L’Accumulatore Orgonico, appositamente costruito in alternativa all’energia elettrica, alimenta l’Oscillatore sostituendo i 12 Volt del trasformatore; inserendo nella boccola, predisposta per entrambe le alimentazioni, l’apposito spinotto, ed esponendo alla luce del giorno tale accumulatore nel momento del funzionamento, si avrà una terapia ulteriormente potenziata a livello naturistico.


Centro di Ricerca Georges Lakhovsky via Aquileia 17 47900 Rimini cell. 3395044534 - tel.0541.740378

Ma che ci affanniamo a fare??


Uroboros dal greco "ουροβóρος" ossia “mangiare la coda”, l' Uroboro Primordiale è uno dei simboli più antichi e rappresenta un serpente che si morde la coda.

Divorandosi e nello stesso tempo rigenerandosi continuamente forma un ciclo continuo di nascita, morte e rinascita.